Emergenza cultura, spettacolo, lavoro
Perché il governo Berlusconi, dopo aver colpito tutti i settori della cultura, della scuola e della ricerca, sta azzerando, in un processo avviato da tempo, il finanziamento previsto per il Fondo Unico dello Spettacolo del 2009 e dimostra così di continuare a considerare l’arte e lo spettacolo come una spesa invece che un investimento.
Dai prossimi mesi si vedranno meno film, meno spettacoli teatrali, meno concerti, meno serie televisive, meno artisti, si avranno meno lavoro e meno idee – in un panorama di pretesi risparmi che finiranno per rendere il paese più povero di emozioni, di pensieri, di capacità critica, di profondità, di energia creativa, di identità nazionale.Noi siamo qui per chiedere ai parlamentari di tutti i partiti di impedire quello che si configura come un pressoché totale annientamento della produzione artistica italiana.
E per difendere il diritto del Paese ad avere una cultura e una comunicazione degna di questo nome.Gli autori di cinema, di teatro e di televisione,gli attori, i musicisti, i ballerini, gli scrittori, gli agenti e tutti i lavoratori dello spettacolo, dell’arte visiva, della cultura,della ricerca e dell’informazione.*Movimento Emergenza cultura spettacolo lavoro / / / / / / / / /
Martedì 16 giugno 2009 è stato presentato alla Mole Antonelliana di Torino il DVD Occhi che videro , un film di Daniele Segre del 1989 che racconta le origini del cinema, la nascita del Museo a Torino e la storia della sua fondatrice, Maria Adriana Prolo.
Fonte:
http://www.articolo21.info/8769/notizia/emergenza-cultura-spettacolo-lavoro.html
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